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Una piccola guida alla “van life” con le risposte alle domande più curiose e utili raccolte da Yescapa per organizzare al meglio un’avventura on the road in camper.

i viaggi in camper richiamano sensazioni di libertà pura, di romantiche avventure ed esplorazioni alla scoperta di meraviglie naturali: tracciare a proprio piacimento l’itinerario, lasciarsi guidare dal cuore di fronte a un bivio, portarsi dietro la propria casetta come una chiocciola e dormire sotto le stelle. Dopo i vagheggiamenti iniziali però sorgono le prime domande concrete: come funziona il water? Posso parcheggiare ovunque? Ci staremo davvero tutti là dentro, cani inclusi? Yescapa, piattaforma europea leader di camper sharing, ha raccolto alcune domande utili e curiose sui viaggi in camper, fra le più gettonate dai non-camperisti.

guida alla van life

Sono libero di parcheggiare dove voglio?

Secondo il codice della strada, si può dormire in camper per strada a patto che il veicolo sia regolarmente parcheggiato in sosta in contesti cittadini o residenziali, senza però accamparsi: niente tavolini, sedie o sdraio in giro, quindi. Se si decide di optare per questa soluzione, sono sicuramente utili le aree di sosta attrezzate o camper service, punti di appoggio dove è possibile avere accesso all’acqua pulita e svuotare gli scarichi. Chi volesse concedersi qualche comodità in più può scegliere un campeggio con l’accesso all’acqua, servizi igienici, pozzetti di scarico per le acque grigie, colonnine elettriche e connessione wifi.

Posso portare a bordo il mio “zoo” domestico?

Ogni tipologia di veicolo ricreazionale è ideale per una tipologia di viaggiatori: non tutti quelli che comunemente chiamiamo “camper” lo sono effettivamente. Per chi preferisce maggiore praticità, la soluzione ideale è il van: le sue misure ridotte ne fanno un vero e proprio passe-partout, in perfetto equilibrio tra abitabilità a bordo e mobilità ed è quindi la scelta più amata dalle giovani coppie. Il camper, invece, è sinonimo di funzionalità e comfort ed è il più scelto dalle famiglie: i nostri amici a quattro zampe ameranno partire all’avventura a bordo di un camper, senza problemi di spazio. Infine, per coloro i quali preferiscono una soluzione a metà strada tra il van e il camper, è disponibile anche una terza tipologia di veicoli, il furgone camperizzato: compromesso ideale tra comfort abitativo e dimensione del veicolo, ad esempio per gruppi di amici che vogliano spazio ma maggiore maneggevolezza.

camper animali

Perché i camper sono bianchi?

Un quesito sempre gettonatissimo, che trova una risposta non tanto nell’estetica, quanto nella funzionalità dei veicoli: il colore bianco è scelto principalmente per evitare che l’abitacolo si surriscaldi eccessivamente e garantire temperature interne miti anche durante le stagioni più cocenti. Se è vero che i camper sono molto richiesti per viaggi nella bella stagione, è naturalmente possibile anche viaggiare in inverno, con le giuste accortezze a livello di riscaldamento, coibentazione e gomme invernali. In questo caso, il vostro bianco compagno di avventure sarà perfetto per mimetizzarsi in mezzo alla neve!

Mi dovrò nutrire solo di scatolette?

I camperisti in cucina si dividono in due categorie: c’è chi si porta dietro tutto da casa per cucinare sempre in viaggio risparmiando soldi e c’è chi invece preferisce spendere di più mangiando sempre fuori senza doversi preoccupare di pentole e piatti da lavare. Per chi optasse per la via più parsimoniosa, la regola aurea è: semplificare. Dato lo spazio ridotto, gli attrezzi da cucina devono essere ridotti il più possibile: consigliabili gli oggetti pieghevoli come gli scolapasta o le ciotole in silicone, oggetti impilabili come le pentole da campeggio e piatti, posate e bicchieri in plastica dura o in latta. Un’interessante via di mezzo può essere il comprare prodotti freschi lungo il percorso per prepararli poi nella propria cucina di bordo.

camper cucina

E per il bagno e la doccia?

Per quanto riguarda il wc, quello installato sui camper non è particolarmente diverso da quello domestico: l’unica differenza sta nel sistema di scarico che fa confluire in una cisterna di raccolta le cosiddette “acque reflue”. Questa cisterna può essere poi svuotata tramite un tubo in apposite aree attrezzate o, in caso sia un serbatoio a cassetta estraibile, anche in un normale bagno. Mai scaricare illegalmente i propri liquami pena salate multe! Anche per la doccia non avrete problemi: i camper sono dotati di docce interne collegate a una cisterna d’acqua, composte da un soffione e di un piano di appoggio. Nel caso dei van, i cugini più compatti dei camper e quindi senza doccia interna, si può comunque prenotarne uno con doccino esterno, un po’ spartano ma sempre molto utile. Ultimo, ma non per importanza, il bidet: anche in questo caso, la furbizia del camperista ha portato nel tempo a preferire al bidet vero e proprio l’idroscopino, ossia il doccino igienico con pulsante di erogazione dell’acqua che aiuta a condensare le funzioni vitali, senza sacrifici.

I camper si possono condividere?

Quello del camper-sharing è un trend in crescita: la condivisione di veicoli ricreazionali è possibile ad esempio su Yescapa, piattaforma che offre la possibilità di prendere a noleggio il veicolo di privati o, viceversa, di mettere a disposizione il proprio veicolo nei periodi di inutilizzo. Su yescapa.it potete trovare la soluzione più adatta a voi, a livello di modello, posti letto, costi, disponibilità e molto altro.

camper sharing
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