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Un po’ di giorni fa in uno dei gruppi che seguo su facebook, per l’esattezza socialgnock una community dedicata alle donne 2.0, ho scoperto un’iniziativa molto interessante proposta da Silvia del blog trippando. Si chiama Insiders ed è un progetto che coinvolge tutti i blogger  che amano parlare di viaggi. L’idea è quella di invertire la rotta e partire ognuno dalla propria città.

L’idea è semplice: seguendo i consigli per scrivere un buon travel blog, ogni mese viene scelto un tema e chiunque può proporlo sul proprio blog. Questo mese è semplicissimo: Le dieci cose da fare e da vedere nella propria città. Abitando in un piccolo paesino ho accolto la sfida e ho iniziato a segnare compulsivamente su un foglietto quello che effettivamente potesse essere un luogo di interesse anche per chi il mio paese non l’ha mai sentito nominare. Mi sono stupita perchè sono riuscita a superare le dieci cose e ho dovuto anche scegliere le migliori, insomma anche se vivi in un posto molto piccolo c’è sicuramente qualcosa da esplorare, visitare e di cui meravigliarsi e andare fieri. E ora passiamo alla lista.

LE DIECI COSE DA FARE E DA VEDERE A PIETRAGALLA, UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI IN BASILICATA

Amici faccio una premessa, non sono qui per spiegarvi tutte le informazioni storico-culturali perché non credo di essere competente in materia (purtroppo!) quindi vi farà vedere soprattutto foto. Prima di iniziare a mostrarvi i dieci posti più interessanti di Pietragalla, vi suggerisco di vedere questo time-lapse girato in un giorno di nebbia da Giovanni Lancellotti che mostra il nostro paese.

1. I Palmenti

Sono delle sono uniche e originali forme di architettura rupestre dove si pigiava e si faceva fermentare l’uva per produrre il vino. Li colloco al primo posto perché credo siano il simbolo del mio paese. Passando sulla strada, andando verso Oppido, ecco queste piccole costruzioni in pietra che fanno subito “Signore degli Anelli”. Da poco alcuni di essi sono stati ristrutturati e recuperati ma i lavori non sono ancora del tutto terminati. Li ricordo come una splendida location di uno spettacolo davvero suggestivo: Le Ballate nei Palmenti”. I Palmenti, spesso, diventano anche il luogo ideale per ammirare i fuochi d’artificio sparati in onore di San Teodosio (patrono del paese), della “Madonn d’ mezz Aust” (15 agosto) e di San Rocco (16 agosto).
Pietragalla palmenti

Video di Giovanni Lancellotti

2. La rutt Zcchin

Dopo aver scoperto i Palmenti io vi consiglio di continuare il “tour del vino” salendo nel centro storico per visitare una delle vecchie cantine. La più suggestiva è la Rutt Zcchinchiamata così per il soprannome della famiglia che aveva più posti botte all’interno. “Zcchin”nel nostro dialetto significa piccolino.

Pietragalla Rutt Zcchin

Per visitarla potete contattate Giovanni 3207207979

3. Il Palazzo ducale

Il Palazzo Ducale per i Pietragallesi è semplicemente “lu palazz”. E’ diviso in due parti: una è di proprietà privata, l’altra della Chiesa. Al suo interno vi è una sala principale che viene utilizzata dalla Parrocchia e dall’Azione Cattolica o per eventi culturali come presentazioni di libri e incontri tematici. Dal balcone è possibile godere di una deliziosa vista sul paese e su colli circostanti.

4. Passeggiare nella via Nova

La “via Nova” è il corso dove i Pietragallesi amano camminare e chiacchierare. Ci sono i bar dove fermarsi a prendere un caffè, la Fontana Grande e San Cataldo, il largo dove si riuniscono i più giovani.

5. Girare per le vie del centro storico

Soprattutto al tramonto o di sera, magari con la nebbia o la neve, è bello perdersi tra i vicoli, con le luci calde che donano atmosfera.

Pietragalla
Pietragalla vicolo
Foto Giuseppe Cillis
Foto Giuseppe Cillis
Pietragalla vicolo centro storico
Foto Giovanni Lancellotti
Foto Giovanni Lancellotti

6. Le chiese

Ce ne sono diverse. La Chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e quella di San Cataldo.

Chiesa Madre
Pietragalla chiesa
Foto Giuseppe Cillis
Foto Giovanni Lancellotti
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Foto Giovanni Lancellotti
Campanile della Chiesa Santa Maria delle Grazie
Campanile della Chiesa di Santa Maria delle Grazie

7. La casa museo della civiltà contadina

 

Pietragalla casa museo della civiltà contadina

 

8.L’aimar / torrente rosso

E adesso allontaniamoci dal centro abitato. Lungo le strade di campagna, dopo “la Madonnina” o sotto il cimitero, scendiamo di circa 200 metri e troviamo il Torrente Rosso, un piccolo fiume, spesso luogo di gare di pesca e che nei mesi meno caldi è pieno d’acqua. A volte ci sono anche dei temerari che si tuffano nelle numerose vasche artificiali create dalle briglie.

Foto Gabriele Miranda

9. Andare a funghi/asparagi nel Bosco Grande

La primavera e l’autunno sono le stagioni preferite dagli abitanti del mio paese per avventurarsi nel bosco alla ricerca di funghi commestibili e asparagi. In genere si va presto la mattina e proprio per questo motivo io, da brava civetta, non ci sono mai andata. Se chiedi a qualche esperto, ti dirà che l’unico momento in cui ci si può andare è l’alba altrimenti non trovi più niente, ma mi sono sempre chiesta: se ci vado il pomeriggio del giorno prima non li trovo lo stesso 🙂 🙂 🙂 ? Boh!
P.S.: non so se il fungo della foto sia commestibile o meno.

Foto Gabriele Miranda

10. Trekking nei dintorni.

Ci sono tante direzioni in cui muoversi, cose da vedere e panorami da guardare.
  • La murgia della Madonna, enorme roccia situata a sud del paese, chiamata così proprio per la sua forma che ricorda quella di una vergine Maria nel presepe.

Pietragalla Murgia della Madonna

  • Gli scavi del Monte Torretta, rovine di un insediamento fortificato risalente al IV secolo a.C. a circa 15 km da Pietragalla.
Monte Torretta scavi
Foto Giovanni Lancellotti
Foto Giovanni Lancellotti
  • Casalaspro, resti di un a torre di avvistamento medievale
Pietragalla Casalaspro

Resti di un torrione medievale crollato a seguito di un forte terremoto.

Pietragalla

Se volete saperne di più, visitate il sito della Pro Loco di Pietragalla.

E per concludere qualche foto panoramica.

Pietragalla crepuscolo
Pietragalla foto aerea
Foto Giovanni Lancellotti
Pietragalla nebbia al crepuscolo
Foto Gabriele Miranda

E voi? Se abitate in un piccolo borgo amate girare per i vicoli? Se siete di un grande città vi piacerebbe abitare in un piccolo paese?

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Siamo Alessia e Gabriele, ci piace raccontare le destinazioni e le nostre avventure partendo dalla nostra inesplorata regione: La Basilicata. Amiamo viaggiare seguendo un ritmo lento e rilassato, godendoci sempre i luoghi che visitiamo, lasciandoci conquistare dalla cultura e dai cibi del posto.

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