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Buongiorno ragazzi! Oggi abbiamo il piacere di annunciarvi una novità. Ma prima vogliamo raccontarvi una storia. C’era una volta un paesino sulle colline, che come tutti i paesini pisolava come un vecchio addormentato. Poi un bel giorno qualcuno fece un incantesimo e gli abitanti si svegliarono dal torpore scoprendo che sotto ai loro piedi si nascondeva un inestimabile tesoro. Bella favola vero? La cosa bella è che è successo davvero. Capita sempre più spesso che nel nostro borgo, Pietragalla, qualche visitatore, arrivato o per caso o perché di passaggio, scopra il nostro diamante grezzo: i Palmenti.

Palmenti di Pietragalla

Ma cosa sono i Palmenti? Non sono altro che degli antichi manufatti dove veniva fatto fermentare il vino. Il nostro territorio è fortemente legato alla produzione di quest’ultimo. In ogni pietra e in ogni angolo del nostro paese si nasconde la sua storia. Tutto sembra immobile ma tutto ci parla della nostra cultura e della nostra storia.

Nel centro storico infatti, non visibile dalla strada principale, molte sono le cantine che si celano e che negli ultimi anni, ad agosto, si trasformano per Cantinarte in contenitori di quadri, di installazioni artistiche e di poesia.

Una volta l’anno non ci basta, non vogliamo vivere una sera d’Agosto come se fosse un breve sogno ad occhi aperti e dormire per tutti i restanti mesi. E poi quest’anno ci siamo svegliati tre volte.

La prima in assoluto quando per caso o per uno strano scherzo del destino, un ragazzo, molto probabilmente attirato dall’insegna della Pro Loco, è entrato nel palazzo nel quale stavamo seguendo un corso sul turismo. Cercava i parenti del suo bisnonno vissuto in Brasile ma nato a Pietragalla due secoli fa. Marcos quando è arrivato aveva la faccia preoccupata, forse un po’ deluso di non aver trovato nessuno che potesse aiutarlo. Così mi sono proposta insieme ad una mia amica di accompagnarlo per il paese per mostrargli qualcosa e chiedere ad una signora se potesse aiutarlo nella sua ricerca, lavorando il marito in Comune. Ma a quell’ora lo sportello era chiuso e sapete com’è, il bello dei paesi è proprio questo: anche fuori orario se cerchi aiuto lo trovi. Mentre giravamo per il centro storico il destino ha voluto, ancora una volta, che passasse Giovanni, un nostro amico che ha le chiavi di una bella e rustica cantina, la Rutt Zcchin. Così parlando un po’ inglese e un po’ italiano, Marcos ha potuto vivere insieme a noi l’anima del paese natale del suo bisnonno rimanendo contentissimo. Quando ci siamo salutati non aveva più la faccia contrita ma un bel sorriso a 32 denti stampato sul suo volto, una bottiglia di vino e una vecchia cartolina di Pietragalla.

Palmenti Marcos
Foto: Giovanni Lancellotti

La seconda volta è stato quando da Basilicatalpaca abbiamo incontrato due ragazzi bolognesi. Dovete sapere che io e la mia amica Giulia aspettavamo da Pasquetta il momento giusto per andar a trovare gli alpaca! Ma complice il maltempo e la lontananza avevamo sempre rimandato. Così una mattina di agosto, prima che lei ripartisse, abbiamo deciso di andare e ci siamo trovati insieme ad Anna e Davide a incontrare questi simpatici camelidi. Complici l’allegria e un’innata voglia di condividere e fare amicizia, li abbiamo letteralmente “catturati” e convinti a venire a Pietragalla per farli conoscere il nostro borgo. Anche stavolta i nostri “turisti per caso” sono rimasti contentissimi di questa bella scoperta. Hanno visitato i Palmenti e il centro storico, tra i vicoli e le cantine e per finire hanno assaggiato anche il buonissimo e cremoso gelato del Bar Monetta. Nei Palmenti abbiamo incontrato anche Miriana di Lucania Eyes con la sorella e il padre che invece li conoscevano già ed erano venuti appositamente per fotografarli.

La terza quando, ormai consapevoli del nostro patrimonio, ho invitato Elisa di “miprendoemiportovia, Cecilia che aveva già lavorato per Basilicata Turistica, Veruska di “La cuochina sopraffina e Giuseppe Milo fotografo di Pixael a visitare il mio paesino. Ci eravamo incontrati la sera prima a Tito Scalo per l’aperitivo di Generali, con la pioggia e il freddo. Seguendo Elisa su Snapchat, volevo conoscerla perché amo i suoi viaggi e l’entusiasmo con cui li racconta. Così la mattina dopo sono arrivate a Pietragalla a bordo di un Ape calessino per il The Giraun tour lento alla scoperta di un’ Italia nascosta che esiste tra le città più conosciute, fatta di incontri, di sorrisi e di avventure.

Anche loro sono rimasti entusiasti della mattinata e grazie alle parole incoraggianti e all’entusiasmo dei nostri nuovi amici abbiamo capito, ancora una volta, di avere tanto da dare a chiunque voglia scoprire i nostri piccoli borghi. Piccoli tesori ancora sconosciuti, vicoli in pietra, cantine che nascondono ricordi dei nostri nonni e genitori, gesti ormai dimenticati come quello di riempire il vino e poi scappare, perché la cantina è buia, la cantina è profonda, la cantina è fredda. L’altro giorno sono andata con mia nonna in una di queste cantine dove ogni famiglia ha un posto botte qui chiamato “lu iazz” per vedere in che condizioni fosse e anche lei me l’ha raccontato. Un ricordo così vivido, che non aveva mai avuto l’occasione di rivivere insieme a me.

Così oggi abbiamo un piccolo sogno. Far conoscere il nostro diamante grezzo a più persone possibili raccontandogli la storia e le tradizioni che ci sono dietro. I Palmenti sono ancora fuori da ogni circuito turistico e sono sconosciuti anche agli abitanti della nostra stessa Regione ma noi sogniamo in grande, vorremo farli conoscere in tutto il mondo. Il percorso che vi suggeriamo è di partire dai Palmenti per poi successivamente salire tra i vicoli del centro storico per visitare la RUTT Z’CCHIN (potete contattare Giovanni al 3207207979). Stiamo pensando anche di organizzare visite guidate e  piccoli workshop di preparazione di pasta di casa.

Se passate per Pietragalla fateci sapere, saremmo ben lieti di accompagnarvi nei palmenti e nel centro storico 🙂 Potete contattarci su facebook con un messaggio privato (aggiungetemi prima agli amici e poi scrivete il messaggio altrimenti finisce nella cartella altro). Vi aspettiamo!


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Siamo Alessia e Gabriele, ci piace raccontare le destinazioni e le nostre avventure partendo dalla nostra inesplorata regione: La Basilicata. Amiamo viaggiare seguendo un ritmo lento e rilassato, godendoci sempre i luoghi che visitiamo, lasciandoci conquistare dalla cultura e dai cibi del posto.

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